Tipi di materassi: caratteristiche e vantaggi

Per scegliere il tuo materasso, devi tenere conto di: costituzione fisica, movimento durante il sonno, preferenza per materiali che portano caldo o freddo, presenza o meno di un partner. Queste sono alcune tra le altre cose più comuni e rilevanti.

Ma hai chiaro quali tipologie di materassi esistono e quale è il migliore in base alle tue esigenze?

Niente paura, in questo articolo ti spieghiamo tutte le tipologie di materasso che si possono trovare in commercio e ti diamo consigli su come scegliere quella più adatta.

Tipi di materassi

Per differenziare le tipologie di materassi bisogna parlare dei materiali con cui sono realizzati:

Materassi a molle insacchettate

La caratteristica principale dei materassi a molle è che, favorendo la ventilazione, non accumulano umidità e sono più traspiranti, quindi sono ideali per le persone che vivono in climi caldi, molto umidi o che tendono a sentire caldo durante il sonno. Per quanto riguarda la loro compattezza, varia a seconda del tipo di molla:

  • Molle Bonell o biconiche. È stato il primo tipo di materasso a molle ad essere commercializzato. Le bonnell sono molle singole con una stretta forma a doppio cono al centro, ma sono collegate tra loro da fili di acciaio. Sono di consistenza medio-bassa.
  • Molle a filo continuo. Il telaio a molla è costituito da un unico filo metallico. Questo tipo di nucleo è abbastanza rigido e non offre una buona indipendenza per chi dorme in coppia, quindi è sconsigliato per i letti matrimoniali.
  • Molle insacchettate. In questa tipologia di materasso le molle sono indipendenti e, inoltre, ognuna di esse si trova all’interno di un sacchetto di tela. Le molle insacchettate offrono anche fermezza al nucleo del materasso, ma in questo caso non trasmettono movimento, quindi hanno una buona adattabilità e sono una buona opzione per i letti che possono ospitare due persone.

I materassi a molle non sono adatti per reti articolate elettriche e non vanno utilizzati con reti a doghe se la distanza tra loro è maggiore di 5 cm. È meglio usarli su basi solide come divani o tatami, in modo che non si deformino.

Materassi in schiuma

Di solito sono l’opzione più economica e, quindi, più popolare. Si abbinano bene a tutti i tipi di reti, anche se è consigliabile utilizzarle con quelle che favoriscono la ventilazione e sono adatte a letti articolati se sono morbidi. La loro compattezza dipende dalla densità della schiuma.

Possiamo trovare diversi tipi di schiume , anche se alcune sono brevettate dalle marche di materassi:

  • Schiuma HR. È una schiuma poliuretanica flessibile ed elastica ad alta resilienza. Offre un buon supporto, è ferma, ma allo stesso tempo non troppo dura. Il suo principale svantaggio è che non è molto traspirante, quindi è conveniente che sia profilata o microforata per facilitare l’evacuazione dell’umidità.
  • Schiuma Eliocel. È una schiuma ad alta densità e molto solida.
  • Schiume tecniche di marca propria. Ce ne sono di diversi tipi e sarebbe difficile andarle a catalogare.

Materassi in memory foam o viscoelastici

Il viscoelastico è in realtà un tipo di schiuma ma, per le sue caratteristiche molto particolari, merita un discorso a parte. È un materiale elastico e termoreattivo che reagisce al calore corporeo, proprietà che lo rendono ergonomico, adattabile e resiliente. Distribuisce bene il peso corporeo e allevia i punti di pressione. Praticamente non trasmette movimento, quindi è un buon materiale per i letti dove dormono due persone.

Tuttavia, il memory o viscoelastico è sempre abbinato ad un altro materiale che fornisce supporto nell’anima (altrimenti il ​​materasso affonderebbe troppo), quindi le caratteristiche come compattezza, traspirabilità e durata di questo tipo di materasso non dipendono solo dalla densità, dallo spessore e qualità di esso, ma anche dagli altri strati con cui è abbinato.

Tieni però presente che, per godere dei vantaggi del memory, questo strato deve essere di almeno 3-4 cm.

Materassi in lattice

I materassi in lattice non sono i nostri preferiti per un semplice motivo: quelli sintetici sono molto scadenti, mentre quelli in lattice naturale pesano e costano tantissimo (almeno 1.000 euro per un matrimoniale). Il lattice, inoltre, ha un odore forte e sgradevole che scompare parzialmente solo dopo i primi mesi.

I materassi in lattice, tuttavia, uniscono solidità e grande adattabilità, distribuiscono uniformemente il peso del corpo ed evitano punti di pressione. Inoltre non trasmettono il movimento da un lato all’altro del letto, quindi sono una buona opzione per i letti matrimoniali e per le persone che si muovono molto durante il sonno.

Essendo un materiale molto elastico, il lattice è adatto per letti articolati o reti con una buona ventilazione come quelle a doghe. Si sconsiglia invece di appoggiarlo su basi chiuse (imbottite, tatami, ecc.), poiché il lattice è un materiale poco traspirante. Per lo stesso motivo, anche il suo utilizzo in climi caldi e umidi è sconsigliato.

Il lattice può essere naturale o sintetico. È considerato lattice naturale quando è composto per almeno l’85% dalla linfa dell’albero di Hevea Brasiliensis e i componenti sintetici utilizzati durante il processo di lavorazione per modellarlo non superano il 15%. Il lattice sintetico, invece, è costituito da derivati ​​del petrolio ed è veramente sconsigliato.

Di solito quelli in lattice naturale non sono materassi economici, anche se il prezzo dipende, tra le altre cose, dalla qualità del lattice, dalla composizione e dai trattamenti che il materasso comporta.

Materassi ibridi

Se hai mai sentito parlare di questo tipo di materasso, devi sapere che non sono altro che materassi che combinano diversi materiali, come i materassi con un’anima a molle insacchettate e strati confortevoli di memory foam.

Altri tipi di materassi

Materassi intelligenti. I materassi intelligenti incorporano sensori e sistemi di misurazione che monitorano e registrano parametri come peso, dimensioni, posizione in cui dormi, quanto ti muovi, temperatura corporea, tra le altre cose. E, con questi dati, attivano o disattivano funzioni come termoadattamento, sistemi di vibrazione, camere d’aria, ecc., al fine di migliorare le condizioni del tuo riposo.

Materassi ortopedici. Sono progettati per le persone che devono trascorrere molto tempo a letto e, di solito, sono consigliati da un medico.

Parti che compongono un materasso

  • Nucleo. È lo strato più spesso e il supporto del materasso. Influisce ampiamente sulla sua compattezza ed è uno dei fattori più determinanti della sua durata.
  • Strato di incapsulamento e ammortizzazione (solo nei materassi a molle). I materassi a molle hanno un box in gommapiuma che avvolge completamente l’anima o, nei materassi di gamma inferiore, solo ai lati, il cui scopo è impedire l’oscillazione delle molle e isolarle, per dare maggiore stabilità al materasso e prolungarne anche la vita utile. Oltre a questo, hanno anche strati di schiuma ammortizzante che attenuano la compattezza del nucleo.
  • Strati di comfort. Come ci dice già il loro nome, sono al di sopra del nucleo e più a contatto con il corpo, sono quelli che danno la sensazione di accoglienza e di adattabilità.
  • Fodera o guscio. La parte più esterna del materasso e quella che protegge gli strati interni. Idealmente, il rivestimento dovrebbe essere sfoderabile in modo che possa essere lavato e quindi mantenere l’igiene del materasso. Inoltre, consigliamo che, per quanto possibile, sia realizzato con materiali organici.
  • Maniglie e supporti laterali. Sono i lati del rivestimento del materasso e impediscono al materasso di affondare quando ci si siede sul bordo. Si consiglia che sia realizzato con un tessuto traspirante che favorisca la ventilazione del materasso.

Qual è il miglior tipo di materasso?

Non esiste una risposta univoca a questa domanda: il miglior tipo di materasso è quello che meglio si adatta alla tua persona. Per questo è necessario tenere conto, da un lato, di aspetti specifici del materasso e, dall’altro, di quali caratteristiche siano le più adatte a te.

Tuttavia, è vero che esistono materassi di qualità superiore come i materassi in memory ad alta densita oppure in lattice naturale che di solito sono una scommessa sicura.

Di che tipo di materasso ho bisogno?

Quando si sceglie un materasso, è opportuno tenere conto dei seguenti aspetti:

Corporatura. Le persone più robuste hanno bisogno di un materasso più rigido per evitare di sprofondare troppo e, quelle esili, di una rigidità medio-bassa, in modo che non lo trovino troppo duro. In entrambi i casi si tratta di mantenere la colonna vertebrale ben allineata.

Postura e movimenti nel sonno. Se dormi a pancia in giù, puoi cercare una fermezza più bassa; se dormi su un fianco questa può essere media e, se invece dormi sulla schiena, sarà più opportuno che tu scelga una fermezza più alta. Se ti muovi molto quando dormi, è bene cercare un materasso con una buona adattabilità e una rigidità medio-alta così da poterti girare facilmente, senza interrompere il riposo.

Sensazione termica. Se hai caldo o vivi in ​​un clima caldo, l’ideale è scegliere un materasso a molle insacchettate oppure, se ha uno strato in memory, assicurati che questo materiale sia a poro aperto. Se hai freddo, per te andranno meglio i materassi in lattice, i normali materassi in memory, i materassi in schiuma o quelli con lato invernale, che di solito sono più caldi.

Letto singolo o matrimoniale? Se si dorme in coppia, è conveniente scegliere un materasso con una buona indipendenza tra le due parti, soprattutto se c’è una grande differenza di peso tra i due utilizzatori o uno di questi si muove molto durante il sonno.

Allergie. Chi soffre di allergie dovrebbe controllare che il materasso sia anallergico e antiacaro. Il lattice naturale è un materiale antiacaro, quindi sarà una buona opzione per loro, purché non siano allergici a questo materiale. Tuttavia il costo è alto e, oggi, non è necessario dover comprare un materasso in lattice.

Qual è il miglior materasso per il mal di schiena?

C’è una credenza popolare chem se soffri di mal di schiena, devi dormire su un materasso molto rigido (duro). Beh, non è assolutamente così. In studi condotti su pazienti con lombalgia, i risultati hanno mostrato un’evoluzione più favorevole del dolore e della disabilità in quei soggetti a cui è stato somministrato un materasso di media durezza.

Quindi, se hai mal di schiena, i materassi di media durezza con memory foam oppure quelli con molle insacchettate e memory possono fare al caso tuo.

Come faccio a sapere che tipo di materasso ho?

Se non sai che tipo di materasso hai, puoi controllare se ha ancora l’etichetta. In essa bisogna indicare il materiale dell’anima e degli strati, e offrire le istruzioni per la manutenzione (come pulirla, se deve essere rivoltata, ecc.).

Ci sono anche altri trucchi: se lo strato superiore è memory, quando ci immergi la mano, la forma rimarrà per un momento.

Allo stesso modo anche le molle offrono una sensazione completamente diversa da schiume e lattice.

Conclusioni

Quando si cerca un materasso, è conveniente non farsi confondere troppo dal marketing e, invece, cercare quello che abbia le caratteristiche più adatte alle nostre esigenze. E non è una cattiva idea quella di scegliere un modello che offra un periodo di prova, per poterci dormire sopra per qualche notte e fare davvero in modo che ci dia il comfort di cui abbiamo bisogno per riposarci bene.

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